Questa mostra collettiva mette in discussione il mondo che ci circonda
Con 19 artisti e una ricca selezione di linguaggi e media.
Minimal Gallery a New York mette sotto i riflettori un collettivo di artistə che stanno ripensando attivamente il mondo che li circonda. La mostra collettiva, Impossibilities (Meet Me In Utopia) curata da Samuel Schler, invita il pubblico a mettere in discussione la realtà così com’è e a immaginare ciò che potrebbe diventare.
Con opere di 19 artistə che lavorano in un’ampia varietà di linguaggi, la mostra spinge i confini della pittura, della fotografia, della scultura, del tessile e oltre. Ogni voce creativa mette in discussione il proprio ambito, portando pensiero critico e sperimentazione in primo piano. Sullo sfondo di una costante incertezza sociale e politica, i lavori rispondono all’oggi mentre cercano nuove possibili direzioni. Attraverso esplorazioni di forma, figura, oggetto e concetti astratti, Impossibilities propone una visione di futuri alternativi al tempo stesso urgente e profondamente immaginifica.
Tra gli artisti e le artiste in mostra figurano Angela Santana (già protagonista su Hypebae), insieme a Wes Aderhold, Vincent Laine, Sally Oh e altrə. Lo spazio espositivo è stato progettato dalla spatial designer britannica Oli Colman, che in passato ha collaborato con Madonna e Adele. L’installazione di Colman presenta due sculture sospese e translucide che lasciano filtrare la luce pur offuscando parzialmente la visuale, una lettura al contempo poetica e letterale del tema centrale della mostra.
Impossibilities (Meet Me In Utopia) è visitabile fino al 26 gennaio. Se ti trovi a New York, è una mostra che merita assolutamente di essere vissuta dal vivo. Visita il sito della gallery per maggiori informazioni.
Nel frattempo, scopri la nuova collaborazione di Balenciaga con Manolo Blahnik.



















