Dietro i ritratti premiati di Kasper Forest sulle comunità emarginate di Hong Kong
Frutto di oltre dieci anni di lavoro, un racconto profondamente umano della vita ai margini.
Hong Kong fotografo Kasper Forest ha appena ottenuto un riconoscimento internazionale per il suo progetto documentario durato dieci anniConflict Hong Kong, aggiudicandosi il Gold Prize nella categoria Professional Film Photography aiTokyo International Foto Awards 2025.
Nell’arco di dieci anni, la serie coglie le trasformazioni sociali e culturali della città attraverso ritratti intimi in bianco e nero delle comunità ai margini, tra cui persone senza dimora, minoranze etniche, persone LGBTQIA+ e outsider culturali. Più che un semplice archivio visivo, il progetto affianca alle immagini testimonianze personali, offrendo ai soggetti lo spazio per condividere le proprie storie con la propria voce. Le narrazioni presentate incarnano il messaggio chiave del progetto: la differenza non è una fragilità, ma una potente forma di esistenza.
Conflict Hong Kong non si limita alla documentazione: ambisce anche a ispirare un intervento sociale, sollecitando la riflessione pubblica e l’azione concreta. Il curatore Raymond Wong sottolinea che questo progetto decennale non riguarda solo la presentazione di immagini, ma è anche un esperimento per ripensare il nostro modo di percepire. Wong si chiede: «Le fotografie sanno raccontare storie, ma quanto riusciamo davvero ad ascoltarle?»
Fedele alla pellicola, l’artista racconta: «In un’epoca invasa da immagini generate dall’AI, le persone non si fidano più delle immagini. Ecco perché abbiamo bisogno di quei metodi di creazione lenti, quasi rituali.» Il suo approccio ha dato vita a una testimonianza profondamente umana della vita ai margini.
La mostra Human Conflicts – A Decade of Recording the Invisible si terrà dal 13 febbraio al 1° marzo alla libreria Victoria 1842 Bookstore, a Shinjuku, Tokyo.
Intanto, Bad Bunny ha appena riscritto la storia del Super Bowl.



















