Pipenco FW26 mette gli appuntamenti moderni sotto i riflettori
Tra emozioni esplosive, caos sentimentale e continui disturbi digitali.
L’attuale scenario degli appuntamenti è un campo minato di emozioni, caos e interferenze digitali. Pipenco ha portato in piena luce l’esperienza frammentata delle donne alle prese con l’amore durante la sua sfilata Autunno/Inverno 2026 attraverso il linguaggio ancestrale del ricamo rumeno.
Il brand ha presentato la sua ultima collezione a New York, trasformando emozioni e legami in punti. Ispirandosi alla tradizionale camicia rumena, in cui motivi minuziosi raccontano il passaggio di una donna attraverso la vita, Pipenco ha reinventato questi codici per rispecchiare i rituali fugaci dell’intimità contemporanea. Il seduttore seriale, il love bomber, chi sparisce nel nulla e lo spirito libero sono tutti ricamati a mano su una lucentezza sintetica.
Allestita al The Standard, la presentazione si è svolta all’interno dell’installazione “Our Dirty Dishes” dell’artista rumena Ioana Aron, curata da Daniela Holban. Lo spazio evocava una camera da letto intima, dove gli oggetti quotidiani si accumulano per imitare il lavoro emotivo e i cicli dell’intimità. Anche il profumo è stato usato per creare un’eco d’amore insieme aspra e consolante, attraverso note di pompelmo e lavanda.
Gran parte della collezione è stata disegnata utilizzando tessuti recuperati, con oltre il 70% realizzato a partire da stoffe donate, permettendo ai ricordi dei capi precedenti di aggiungere un ulteriore strato alla narrazione. Il tema dell’amore era evidente ovunque, tra accenni di lingerie in pizzo che fanno capolino e il copricapo iconico del brand che si declina in forme a cuore. Qui, crepacuore e rinascita si canalizzano in pezzi che riecheggiano il romanticismo guidato dagli algoritmi.
Dai un’occhiata ai look qui sopra e vai sul sito del brand per scoprire di più.
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