Little Simz “centra il bersaglio” per la seconda collaborazione JW Anderson x Guinness
Con maglieria ispirata alla schiuma della birra e stampe che richiamano i tappeti dei pub.
La cultura dei pub irlandesi è ricchissima di arte del racconto, senso di comunità e, naturalmente, di una pinta di Guinness spillata alla perfezione, e ora conquista anche la scena dell’alta moda. Sulla scia del successo della loro prima collaborazione, JW Anderson e Guinness tornano a collaborare per una seconda capsule, questa volta più grande e audace.
I 17 pezzi della linea affondano le radici nella tradizionale cultura dei pub irlandesi, con comunità, narrazione e calore al centro. La collezione filtra l’estetica satirica di Anderson attraverso l’iconografia Guinness per dare vita a una rilettura contemporanea dell’heritage del marchio. In collezione troviamo workwear di denim con salopette e giacche accanto ai twisted jeans iconici del brand, direttamente ispirati alle vecchie divise di birrificio. È l’incontro tra utilità e lusso, con capi ancorati alla storia ma proiettati con decisione verso il futuro.
C’è anche una camicia bianca che attinge agli archivi Guinness e riporta una poesia apparsa per la prima volta in una pubblicità del 1938. Accanto a questa, i tessuti richiamano i tappeti dei pub e le beer mat Guinness, aggiungendo una dimensione sensoriale e trasformando le texture in capi sofisticati. Tra i pezzi di punta spicca il Guinness Gradient Jumper, ispirato alla tipica schiuma che si posa nel bicchiere, resa attraverso un’intarsia sfumata e una mano morbida che richiama la cremosità del cappello di schiuma.
Con la cultura irlandese che oggi sta facendo parlare di sé a livello globale tra entertainment e moda, il lancio della collezione coincide con questo picco naturale di interesse. A supporto, una campagna dal cast stellare guidata da Little Simz e Joe Alwyn.
Il direttore creativo Jonathan Anderson racconta: «Sono sempre stato affascinato dal linguaggio grafico di Guinness: è così immediato, così carico di riferimenti culturali e, al tempo stesso, incredibilmente raffinato. Per me, questa collaborazione è stata l’occasione per prendere quell’heritage e ricontestualizzarlo attraverso il filtro artigianale che definisce oggi JW Anderson».
La collezione è già disponibile sul sito di JW Anderson e in una selezione di boutique in tutto il mondo.
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