"La natura riconquista la scena" alla sfilata Louis Vuitton FW26
Con un set firmato dal production designer di “Severance”, Jeremy Hindle.
Louis Vuitton Autunno/Inverno 2026 affonda le sue radici nell’idea che il mondo naturale sia il designer più sofisticato in assoluto. In occasione della più recente sfilata al Musée du Louvre, Nicolas Ghesquière ha presentato una collezione battezzata “Super Nature”, un approccio architettonico al guardaroba del XXI secolo che dialoga con gli elementi.
Ambientata su uno sfondo bucolico sci‑fi ideato da Severence’s Jeremy Hindle, lo show ha accolto ambassador della maison e volti noti, tra cui la campionessa olimpica del cuore di tutti Alysa Liu, Zendaya, Lisa, Jaden Smith, Chase Infiniti e molti altri.
Guarda questo post su Instagram
Rendendo omaggio alla città natale del fondatore, tra le montagne del Giura, la collezione sfoggia un tripudio di capispalla in shearling, motivi ovini e voluminosi copricapi a cesta. Più che una lettura letterale del grande open air, il direttore creativo immagina un folclore in chiave era digitale, in cui montagne, foreste e pianure plasmano la struttura stessa del guardaroba contemporaneo.
Le silhouette nascono in risposta diretta al clima e all’ambiente, esaltando resistenza e protezione attraverso la lente del lusso. In un raffinato gioco di topografie, la pelle viene lavorata per riprodurre le venature del legno, mentre i bottoni ricordano minerali grezzi e i tacchi imitano la curva delle corna.
Guarda questo post su Instagram
Per quanto riguarda gli accessori, la pelletteria della maison riceve un aggiornamento concettuale. La borsa Noé torna alle proporzioni originarie del 1932 e fa il suo debutto anche un’inedita silhouette di borsa a forma di cottage.
Per altre novità dalla Paris Fashion Week, scopri anche lo show FW26 di Chanel.



















