"Mental Athletic" n.5 esplora nuovi territori sottoculturali
Si allontana dalla performance atletica tradizionale e vede protagonisti Saul Nash, Cal Calamia e Blondey McCoy.
Mental Athletic Il numero 5 esce questo giugno, spingendo l’inconfondibile approccio visivo della testata in nuovi territori sottoculturali. Prendendo le distanze dalla performance sportiva tradizionale e dai freddi numeri, la rivista cartacea guarda allo sport come a una lente per il movimento creativo. Questa nuova uscita racconta l’attività fisica attraverso il suo rapporto con linguaggio, arte e musica, sullo sfondo di una serie di scenari globali ben distinti.
Il prossimo drop propone cinque cover story, ciascuna dedicata a figure e collettivi creativi diversi. Lo skater e artista Blondey McCoy firma una sezione dedicata aLondra, che esplora la città attraverso pratiche creative, nutrizione e sound design. Dall’altra parte dell’oceano, inCalifornia, la maratoneta trans, poetessa e docenteCal Calamia affronta il tema dell’autonomia corporea e dell’inclusione non binaria nei principali eventi di corsa.
Il numero si immerge anche nel mondo delle arti marziali insieme aShoyoroll e al fondatore Vince Quek, che analizza il linguaggio visivo e lo stile di vita del Jiu-Jitsu fuori dalla palestra. Inoltre, le pagine introducono i lettori aUVU, un giovane collettivo creativo che lavora con texture sintetiche e immagini digitali, insieme a una speciale copertina in edizione limitata dedicata all’unità creativa psico-naturalista ACG. Tra gli altri highlight in pagina ci sonoSaul Nash, District Vision, Gramicci e Cafe Cecilia. Un’uscita da sfogliare fino all’ultima pagina.
Mental Athletic Il numero 5 arriva questo giugno sul sito del magazine e attraverso i consueti canali di distribuzione.
Nel frattempo, dai un’occhiata all’ultima collaborazione tra Madhappy e FREECITY.



















