Dentro al mondo soul e self-love di Nectar Woode
L’abbiamo incontrata subito dopo la collaborazione con Elton John e l’uscita della sua nuova mixtape “Naturally”.
Se ti piacciono le voci morbidissime e le sonorità soul, sei nel posto giusto. Ti presentiamo Nectar Woode, la cantautrice britannica pronta a conquistare le tue playlist estive.
L’abbiamo incontrata dopo un live intimo con alcuni brani tratti dalla sua ultima mixtape, Naturally, mentre la Londra era nel pieno di un’ondata di caldo. Woode è riuscita a restare cool (in tutti i sensi), super rilassata con la sua gonna di jeans abbinata a sneakers e camicia a righe.
Il nuovo progetto mostra l’artista con lo sguardo rivolto verso l’esterno, che usa ciò che la circonda per intraprendere un viaggio verso l’amore per sé e l’accettazione, intrecciando momenti di vulnerabilità e di crescita. Dalle riflessioni più cupe di “Roses In The Dark” alla title track “Naturally”, Woode continua a delineare un universo tutto suo di soul contemporaneo.
Anche sul fronte live la sua ascesa è in piena corsa, con un debutto da headliner sold out al Jazz Cafe, live più intimi al Ronnie Scott’s e apparizioni alla BRITs Week al fianco di Olivia Dean. Uno dei momenti più intensi del disco è “Wine Into Water”, che vede al piano la leggenda Elton John, a conferma del sostegno sempre più forte intorno alla sua arte. Con l’imminente debutto al KOKO di Londra il 21 ottobre, per Nectar Woode si apre un capitolo decisivo.
Abbiamo chiacchierato con l’artista di tutto, dallo snack preferito in studio (spoiler: è una vera matcha girl) al significato del suo ultimo progetto. Continua a leggere per la intervista completa, e poi corri ad ascoltare Naturally, appena uscito.
Per chi ancora non ti conosce, come presenteresti il tuo sound?
Descriverei il mio sound come un mix di soul, R&B e vibrazioni jazz.
Hai appena pubblicato un brano con Elton John. Ci racconti qualcosa di questa collaborazione e di come è nata?
È stata una cosa pazzesca. Ho scritto la canzone quasi un anno fa: è un brano un po’ triste sulla mia infanzia e sul lutto per la mia infanzia, ma circa sei mesi dopo ho pensato: “Oh, mi piacerebbe chiedere a Elton di farla con me.” Perché no? Può rispondere come non rispondere, ed è assolutamente ok. Mi sono buttata e gliel’ho chiesto, e lui ha risposto dicendo: “Andiamo in studio.” Quindi, in realtà, è stato tutto molto lineare. L’atmosfera era super rilassata; lui è una persona incredibile e mi sostiene da parecchio ormai.
Chi sarebbe il tuo prossimo collaboratore da sogno?
Mi piacerebbe tantissimo collaborare con Solange, assolutamente.
Hai appena parlato della tua infanzia. Hai un ricordo preferito di quel periodo?
I miei genitori mi portarono in vacanza in un posto bellissimo quando avevo circa tre anni, e me la ricordo ancora. Non so esattamente dove fosse, ma è stato un viaggio di due settimane e ricordo solo che mi sono divertita tantissimo. Mia mamma dice che è stata anche la prima volta che ho scritto una canzone sull’estate, il che è ironico. [Ascolta il nuovo brano di Woode, "Talk to me Summer."]
Hai appena pubblicato la tua nuova mixtape, Naturally. Ci racconti qualcosa sul significato di questo progetto e sul processo di registrazione?
Questa mixtape è una raccolta di brani che ho scritto nell’ultimo anno. È il mio regalo a tutti per l’estate, ma anche per l’autunno e l’inverno, quando il tempo ti butta un po’ giù. È un racconto di ciò che ho vissuto, con pezzi più cupi in cui parlo di relazioni che si sgretolano e della necessità di assumersi le proprie responsabilità, ma anche della consapevolezza che forse quella relazione non era destinata a durare. Ci sono poi tracce sull’amore, sull’innamorarsi per la prima volta e cose così. Insomma, abbracciamo davvero tanti temi.
Hai parlato di amore e relazioni. Hai un consiglio per chi sta affrontando una rottura o cercando di dimenticare qualcuno?
Mmm, ottima domanda. Il mio consiglio è di praticare tanto self-care. Penso che in quelle situazioni il cervello ci faccia sentire ancora peggio, quando già siamo tristi di nostro. Quindi, trattati con gentilezza. Quando l’anima non sta bene, secondo me va trattata come un raffreddore: curala, fai di tutto per sentirti meglio e fai cose che ti diano energia positiva. Se per stare meglio hai bisogno di comprarti un caffè costoso ogni singolo giorno, fallo. Viziati.
In che modo diresti che le tue origini hanno plasmato il tuo sound?
Sono cresciuta circondata da tanta musica highlife e mio padre ama il jazz, quindi, a livello di accordi, sono stata influenzata tantissimo dal jazz. Adoro gli accordi estesi e inserirli nelle mie canzoni. Crescere ascoltando i ritmi highlife è stato incredibile. Anche mia madre ama il suono Motown, quindi in generale traggo ispirazione da tantissima musica soul.
E adesso cosa ti aspetta?
Allora, il mio ultimo progetto, Naturally, è già uscito. Spero davvero che alla gente piaccia! È anche stagione di festival, quindi viaggerò un po’ per l’Europa e poi in Giappone e in Australia, quindi sono super emozionata!



















