Maria Grazia Chiuri presenta la sua prima campagna FENDI AI26
Fotografata da Jo Ann Callis, la campagna unisce una narrazione cinematografica a una sartoria gender-fluid.
FENDI ha svelato la campagna della collezione d’esordio di Maria Grazia Chiuri Autunno/Inverno 2026: un racconto visivo dal taglio cinematografico, firmato dalla fotografa Jo Ann Callis, che esplora la complessità dei legami umani.
Più che soffermarsi esclusivamente sugli abiti, la campagna indaga lo spazio emotivo che separa le persone, il gioco di attrazione e distanza tra intimità, vulnerabilità e distacco. Ispirate all’idea che desideriamo il legame con l’altro senza riuscire mai a comprenderne fino in fondo il mondo interiore, le immagini si sviluppano attraverso gesti sottili e interazioni accuratamente coreografate tra i protagonisti.
Al centro della visione di Chiuri c’è l’idea di un guardaroba condiviso, in cui moda donna e moda uomo si rispecchiano pur conservando identità proprie. Le silhouette sartoriali sfumano i tradizionali codici di genere, suggerendo che maschile e femminile si rafforzino nel contrasto anziché annullarsi. Per tutta la campagna, il gesto diventa importante quanto gli abiti stessi, riflettendo il dialogo emotivo tra le figure.
Ispirandosi alla celebre coreografa Pina Bausch, le immagini ricorrono alla vicinanza fisica e a movimenti misurati per accentuare la tensione emotiva. Anche Roma riveste un ruolo da protagonista: gli interni storici, l’architettura e l’atmosfera della città fanno da sfondo alla campagna dal tono onirico.
Insieme, Chiuri e Callis offrono un’introduzione meditata al nuovo capitolo di FENDI, in cui la moda diventa veicolo di narrazione e di legami umani.
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Nel frattempo, Timberland e Jacquemus hanno lanciato un’altra collaborazione.



















