“Diarra From Detroit” di Paramount+ dimostra che le ragazze della “D” lo fanno meglio
La serie TV di successo è tornata: un’altra dichiarazione d’amore alla città che l’ha resa possibile.
Diarra From Detroit è tornata su Paramount+ con la seconda stagione. La sua creatrice, sceneggiatrice e protagonista, Diarra Kilpatrick, riporta così sullo schermo l’acclamata serie mystery dai toni dark comedy e prosegue la sua intensa dichiarazione d’amore alla Motor City. Mentre l’arguta eroina della serie si destreggia fra nuove cospirazioni sotterranee, il cuore del racconto celebra le vere artefici di Detroit: la lunga genealogia di donne nere e di forze creative femminili che ne hanno costruito, plasmato e sostenuto la cultura.
Se il racconto globale della musica di Detroit punta spesso i riflettori sui pionieri uomini, dalla Motown alla techno di Belleville, è innegabile che il paesaggio sonoro della città sia stato plasmato dalle donne. Stacey “Hotwaxx” Hale – venerata come la madrina della house – ha aperto la strada diventando la prima persona a portare la house sulle frequenze radiofoniche di Detroit. In seguito ha lanciato Sheometry, creando una piattaforma cruciale per artiste e persone non binarie.
Oggi quella fiaccola continua a risplendere nel mondo: attraverso la sua piattaforma Underground & Black, con base ad Atlanta, Ash Lauryn diffonde ovunque lo spirito della città; Ann-Marie Teasley custodisce la techno di Detroit sui palchi internazionali; mentre l’artista Ahya Simone programma e valorizza attivamente talenti neri altrimenti trascurati dall’industria mainstream.
Lo stile di Detroit ha sempre avuto radici profonde nel senso di responsabilità e nell’equità. Tracy Reese, colosso della moda, ha vestito l’ex First Lady Michelle Obama in occasioni di risonanza globale, prima di scegliere di riportare la produzione nella sua città e usare il proprio brand per creare posti di lavoro e rafforzare la comunità locale.
Allo stesso modo, Roslyn Karamoko ha trasformato Détroit Is The New Black da boutique locale in un fondamentale spazio incubatore per designer emergenti di colore. Sul territorio, la stylist e sostenitrice della moda Latrice Delgado-Macon continua a investire direttamente nelle nuove generazioni, offrendo ai giovani della città importanti borse di studio nel settore della moda.
Al di là dei monumentali murales di Diego Rivera che dominano gli itinerari dei turisti, il racconto visivo di Detroit appartiene alle narratrici locali. L’artista Sabrina Nelson crea opere da 35 anni e insegna da tre decenni al Detroit Institute of Arts, mentre l’artista multidisciplinare bree gant usa la fotografia per mettere al centro le donne nere, spesso ignorate dai media tradizionali.
Nel cinema, la documentarista dream hampton ha rifiutato attivamente la retorica esterna del cosiddetto “ruin porn”, scegliendo invece di documentare archivi viventi che proteggono, onorano e preservano le esperienze vissute dalle donne e dalle ragazze nere di Detroit.
Da vera creativa di D-Town, Kilpatrick porta l’eredità femminile della città direttamente nella nuova stagione di Diarra From Detroit, dimostrando ancora una volta che sono le donne della “D” a costruire la cultura.
La seconda stagione di Diarra From Detroit è ora disponibile in streaming in esclusiva su Paramount+.



















