A una settimana dall’annuncio del suo addio ufficiale a Diesel, Glenn Martens ha svelato la sua collezione Primavera/Estate 2027 per Maison Margiela, regalandoci una splendida indagine sulla rigidità strutturale e sui drappeggi fluidi. Radicata nelle tradizionali divisioni degli atelier parigini, la presentazione contrappone le basi rigide della sartoria ai movimenti morbidi della creazione di abiti.
La scenografia è stata curata da Mark Colle, l’artista floreale belga le cui pareti di fiori hanno definito la prima collezione couture di Raf Simons per Dior nel 2012. In questa occasione, è tornato a quel ricordo con fiori che sembravano aver superato il loro periodo migliore da un paio di stagioni: un affettuoso tributo da un designer belga all’altro, che si sposa perfettamente con la lunga abitudine della maison di copiare e riproporre le cose che ama. Quegli stessi fiori compaiono in tutta la collezione sotto forma di stampe, conservati nel pieno della loro fioritura su abiti e cappotti, mentre gli originali sul set mostravano i segni del tempo.
Per quanto riguarda la collezione, Maison Margiela parte dal trench, aggiungendo pannelli irrigiditi che avvolgono la vita o scendono lungo entrambi i lati del corpo. Abiti e top drappeggiati creano un effetto a balconcino che incornicia il corpo come un corsetto, mentre gli abiti con i colli ad anello più profondi sembrano nascere da una corsetteria sottostante esplosa sul davanti, lasciando che pesanti pieghe di tessuto scivolino fino alle caviglie. Gli abiti a girocollo presentano pences oversize e irrigidite con tagli in vita e, in una delle mosse più brillanti della stagione, le fodere dei cappotti sono cucite direttamente su abiti floreali aperti sulla schiena.
Nel campo degli accessori, torna la 5AC Soft in una pelle ancora più morbida, con la sua apertura a zip che sembra sempre una fodera tirata fuori dalla borsa, mentre la nuova linea Ghost offre una rivisitazione inedita di grandi classici come la ventiquattrore e il beauty case. La borsa Link è proposta in pelle scamosciata, compresa una versione plissettata cerata pensata per invecchiare con stile, e la Glam Slam riprende i motivi floreali della collezione.
Le calzature si ispirano al concetto Heel-less, con stivali a tubo al ginocchio e décolleté spuntate che nascondono un tacco alto all’interno, lasciando intravedere solo un accenno di tacco kitten. I nuovi sabot Slide contrappongono una suola curva a un tacco squadrato, e la famiglia Tabi continua a crescere con zoccoli con tacco arricciato recuperati dagli archivi, affiancati agli stivali e alle ballerine Tabi.
Per saperne di più sulla PFW, scopri la presentazione della collezione PE27 di Ester Manas.