Makeup e unghie AAPI: i/Le artist* più cool da seguire subito
Dall’artista delle unghie dietro ai set massimalisti di North West alla mente che firma il glam iconico di Audrey Nuna.
È l’Asian American and Pacific Islander Heritage Month, il che significa che non c’è momento migliore per celebrare tutte le persone AAPI artistə che riempiono costantemente i nostri feed con i più interessanti look di makeup e nail art . Oltre alla loro capacità di creare eye look zuccherini e set di unghie massimalisti che non riusciamo a toglierci dalla testa, visionari come Sangwon Jeon e Akemi Santiago dimostrano che tutto il glam delle tue celebrity preferite e quei dettagli beauty di cui tutti parlano non esisterebbero senza le mani degli artisti che li creano.
In qualunque momento dell’anno, non mancano mai makeup artist e nail artist editoriali AAPI da tenere d’occhio e aggiungere alle tue moodboard. Che tu stia cercando ispirazione per il prossimo appuntamento in salone o voglia sperimentare un nuovo modo di portare il blush, non sottovalutare i trendsetter e le forze culturali della community AAPI.
Di seguito ti presentiamo i nostri AAPI makeup e nail artist preferiti — insieme a ciò che alimenta le loro visioni artistiche così uniche.
Sangwon Jeon

Come descriveresti la tua estetica personale come artista?
La mia estetica è radicata nella misura. Non sono attratto dai look editoriali eccessivamente chiassosi o estremi: mi interessa di più creare qualcosa che risulti raffinato e intenzionale. A primo sguardo il makeup può sembrare semplice, ma c’è sempre un dettaglio che lo porta su un altro livello.
Cosa ti spinge a continuare nella tua carriera?
Quello che mi spinge è semplice: voglio che la persona sulla mia sedia si senta la versione migliore di sé. Che si tratti di un red carpet o di un servizio fotografico, il makeup deve sostenere quel momento, non distogliere l’attenzione.
Akemi Santiago

Come descriveresti la tua estetica personale come artista?
Descriverei il mio stile artistico come un’intersezione audace tra forme organiche e geometriche, unite al mio segno distintivo di scritte e lettering dipinti a mano. Io e la mia amica Coca Michelle realizziamo sempre tantissimi look con unghie “pierced” super divertenti sulla nostra cliente North West, e naturalmente li abbiniamo a un tripudio di charm d’argento con borchie e al suo nome iconico dipinto a mano, in corsivo oppure in giapponese Katakana. In quanto Japanese American, adoro che lei tragga ispirazione dalla mia cultura e mi permetta di esprimerla sulle sue unghie.
Cosa ti spinge a continuare nella tua carriera?
Devo il mio successo all’avere al mio fianco una grande rete di donne del settore nail. Ci aiutiamo continuamente a vicenda a ottenere lavori per shooting, editoriali, sfilate e tutto ciò che c’è in mezzo. Il mio obiettivo principale è sempre stato essere un modello per mia sorella minore e per le giovani generazioni di artiste e artisti a casa, alle Hawaii. Quindi, il fatto di essere riuscita a dimostrare alle generazioni più giovani che è possibile avere successo come creativa e come artista significa tutto per me.
Ashley Ysabelle
Come descriveresti la tua estetica personale come artista?
Il mio lavoro è intenzionale, evocativo ed etereo. Amo creare look di makeup che fanno voltare le persone per strada o che mettono in moto i loro pensieri. Vengo da una famiglia molto artistica. Mio zio Ric è un makeup artist per le celebrity filippine che visitano la Bay Area. Mi portò a lavoro con lui per conoscere la mia attrice filippina preferita, Ai-Ai Delas Alas, e da quel momento, quasi senza rendermene conto, ho capito che questa sarebbe stata la mia strada.
Cosa ti spinge a continuare nella tua carriera?
Proprio come ha fatto mio zio con me, ciò che mi spinge è ispirare e incoraggiare le nuove generazioni a seguire i loro sogni più audaci. Arrivare a un punto della mia carriera in cui posso formare la prossima generazione di artisti, ma anche essere a mia volta loro allieva.
Gurleen Sidhu

Come descriveresti la tua estetica personale come artista?
Il mio stile è il “Desi maximalism”, una sofisticata fusione di stili artistici tradizionali indiani che prende forma attraverso linee e texture estremamente elaborate.
Cosa ti spinge a continuare nella tua carriera?
L’arte è sempre stata la mia prima lingua. Non solo posso essere creativa con i miei design, ma ho anche l’occasione di mettere in mostra il mio ricchissimo patrimonio culturale attraverso gli stili artistici tradizionali dell’India. Ciò che mi spinge è la consapevolezza che la mia arte non ha confini. Vedere il mio lavoro apprezzato da un pubblico globale è un promemoria costante di quanto lontano io sia arrivata.
Mei Kawajiri
Come descriveresti la tua estetica personale come artista?
Femminile, onirica.


















