Marine Serre torna alle origini con “The Source”
Una campagna all’insegna della circolarità e delle iconiche silhouette effetto seconda pelle.
Dimentica il quiet luxury, la collezione di Marine Serre per la Primavera/Estate 2026 ruota intorno a un potere silenzioso. Intitolata “The Source”, la stagione spoglia la moda fino all’essenza, lasciando che a parlare siano tessuti rigenerati, denim scolpito, pelle burrosa e le inconfondibili silhouette effetto seconda pelle. L’atmosfera è protettiva, sensuale e incredibilmente cool.
A guidare la campagna c’è Ester Expósito, che incarna alla perfezione l’energia disinvolta del brand. In tre capitoli cinematografici, passa da una dolcezza istintiva a una sicurezza assoluta, indossando catsuit in tulle impalpabile, maglieria che scolpisce il corpo e tailoring nero essenziale, come se fosse un prolungamento della pelle.
Il secondo capitolo si traduce in un vero esercizio di stile cinematografico con un cortometraggio diretto da Elora Thévenet. Girato all’interno dell’hotel parigino Hôtel Grand Mazarin, la campagna risulta intima più che performativa. Qui niente urla per attirare l’attenzione, ed è proprio per questo che funziona. Il risultato è un guardaroba che sembra già vissuto, carico di emozioni e pronto a ogni momento after-hours.
All’interno della collezione, la pelletteria prende una piega scultorea con il debutto della Mini Aurora e della borsa Strike in pelle embossata. Torna anche la borsa Eclipse, proposta in pelle color sabbia con stampa moon all-over. Lungo tutta la narrazione in tre capitoli, i capi funzionano come una seconda pelle, privilegiando una presenza autentica a qualsiasi effetto teatrale.
Scorri le immagini della campagna qui sopra e vai sul sito del brand per scoprire di più.
Nel frattempo, dai un’occhiata alla nuova linea activewear di Burberry.



















