Avavav abbassa il volume. Dopo stagioni di sfilate da prima pagina e momenti di moda virali (tra cui modelle che cadevano in passerella e un set ricoperto di spazzatura), la direttrice creativa Beate Skonare Karlsson si è allontanata dal rumore per la Primavera/Estate 2027, rimettendo gli abiti al centro della scena.
Invece di costruire un’altra collezione attorno a un grande concetto o a una narrazione, Karlsson ha affrontato la SS27 come un esercizio di forma. Descrive Avavav come una famiglia di statuette in continua crescita, dove ogni collezione aggiunge nuovi personaggi permettendo a quelli già noti di evolversi.
“Non mi interessa cancellare tutto e ricominciare da capo ogni sei mesi”, ha spiegato Karlsson. “Voglio trovare forme che sentiamo nostre, per poi lasciarle evolvere e introdurne di nuove attorno a esse”.
Questo approccio si è riflesso nelle silhouette. Tecniche sartoriali familiari sono state esasperate fino a creare forme scultoree, portando la plissettatura agli estremi. Una gonna a pieghe tubolare si allungava e si contraeva come una molla giocattolo, mentre un altro top creava una linea ad A esagerata, quasi da cartone animato, attorno al busto. Anche la borsa larva del brand ha preso nuova vita, fondendosi con le silhouette delle gonne, mentre il ricorrente motivo a quattro dita è apparso ovunque, tra tasche e architetture dei capi. Il risultato non è sembrato tanto un nuovo “universo” Avavav, quanto piuttosto un ulteriore capitolo di uno che sta già prendendo forma.
Anche il lookbook che accompagna la collezione segue questa scia, spogliandosi della spettacolarità per presentare gli abiti quasi come sculture in una galleria d’arte. Per la SS27, Avavav non ha cercato di creare l’ennesimo momento virale. Ha semplicemente arricchito la rosa di personaggi che stava già costruendo.
Scoprite alcuni dei look qui sopra e visitate il sito web del brand per saperne di più.
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