Raw Mango gioca con la realtà
L’ultima campagna del brand esplora l’illusione e l’immaginazione.
E se ciò che state guardando non fosse esattamente ciò che pensate? Con «It’s Not About The Flower», Raw Mango trasforma la sua ultima campagna in una riflessione sull’illusione, la percezione e l’ambiguo confine tra ciò che vediamo e ciò che crediamo reale.
Fotografate da Ashish Shah e ideate insieme a Now Form, le immagini esplorano «Maya», il concetto filosofico induista che vede il mondo come un’illusione, sfumando i confini tra l’abito e chi lo indossa, tra il naturale e l’immaginato. La campagna parte dall’idea di qualcosa reso in modo così convincente da far passare inosservata la sua artificiosità, per poi chiedersi cosa accada quando quell’illusione si dissolve. E anche quando riusciamo a guardare oltre la superficie, Raw Mango si domanda se ciò che scopriamo sia davvero più reale.
L’idea si estende alla collezione, ispirata alla ghirlanda, simbolo di unione nelle culture dell’Asia meridionale. Anziché soffermarsi sui singoli fiori o sulla decorazione superficiale, Raw Mango guarda alla composizione, all’intreccio e alla struttura. Fiori realizzati a mano e arrotolati vengono applicati su broccati ricamati, cotoni a coste, rayon trapuntato e feltro di lana, dando vita a composizioni complesse, a metà tra abito e scultura.
Fondato nel 2008 dal designer tessile Sanjay Garg, Raw Mango usa da tempo i tessuti per interrogarsi sull’incontro tra cultura, artigianato e valore. Con «It’s Not About The Flower», il marchio ci invita a guardare oltre l’ovvio e a chiederci se la bellezza non possa celarsi sotto la superficie.
Date un’occhiata alle immagini della campagna qui sopra e visitate il sito del brand per saperne di più.
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