Roberto Cavalli punta lo sguardo sulla cultura della West Coast con il debutto della collezione Primavera/Estate 2027 alla Settimana della Moda di Milano. Per dare forma a 45 look distinti, il direttore creativo Fausto Puglisi ha attinto direttamente agli archivi della maison dei primi anni Duemila, mettendo in dialogo la tradizione artigianale italiana con l’atmosfera caotica e sbiancata dal sole di Los Angeles. Intitolata «House of Prints: The Muses in Los Angeles», la collezione abbraccia l’idea di una Los Angeles in cui glamour e degrado convivono sullo stesso tratto di strada, dove i tramonti sono più belli grazie allo smog che aleggia sulle autostrade e nessuno sembra turbato dalla contraddizione.
Naturalmente, sono le stampe a parlare più di tutto. Roberto Cavalli è arrivato alla moda attraverso la stampa ed è cresciuto accanto al lavoro del padre, restauratore di dipinti: qui il motivo decorativo porta con sé il peso di un mestiere di famiglia. Puglisi li sovrappone con una studiata nonchalance, lasciando che il leopardo si posi sulla tigre, mentre motivi tattoo, pelle di razza, fiori e pitone si affollano ovunque ci sia spazio. Nessun decennio prevale sugli altri nei riferimenti, e l’effetto complessivo ricorda lo scorrere, tutto d’un fiato, di un rullino fotografico che abbraccia oltre vent’anni.
Il denim resta il terreno di gioco della maison: i jeans vengono tagliati e ricomposti, quindi rifiniti con una stampa trompe-l’œil 3D e applicazioni realizzate in due passaggi, così che la superficie sembri vissuta più e più volte. L’abitudine di personalizzare e reinventare il denim fa parte del linguaggio Cavalli da decenni e, in questa stagione, sembra essere il metodo che tiene insieme l’intera collezione. Grafiche a motivo si scontrano su capi in raso pigmentato e dévoré figurativo, fondendo in pezzi unici interpretazioni di leopardo, tigre, pelle di razza, fiori e tatuaggi.
Le calzature strizzano l’occhio senza riserve agli anni Novanta, con sabot gioiello e i motivi a serpente della maison, declinati sia con tacco sia in versione flat. A completare gli accessori ci sono occhiali da sole aviator e il ritorno della borsa Dea, che farà molto piacere rivedere a chi ricorda il momento d’oro del brand a metà anni Duemila.
Per altro dalla Settimana della Moda di Milano PE27, scoprite la terza collezione di Louise Trotter per Bottega Veneta.