Simone Rocha pensa alle piccole cose per la primavera/estate 2027. Anziché costruire la collezione attorno a un’unica narrazione, la designer guarda al calore, ai gesti umani e ai modi discreti con cui dimostriamo affetto, traducendo l’intimità in abiti che avvolgono, sostengono e seguono il corpo nei movimenti.
L’idea prendeva forma in capi che sembravano modellati dal corpo stesso. Sottovesti ispirate alla lingerie, strati da déshabillé e maglie ritorte aderivano alla pelle, mentre le applicazioni di perline apparivano volutamente disfatte, come se si staccassero da qualcosa indossato e amato per anni. Il glicine diventava un accessorio inatteso, avvolto intorno alle orecchie o trasformato in imbracature che stringevano gli abiti ancora di più al corpo.
La collezione era tattile sotto ogni aspetto. Velluto, tulle ricamato, raso e taffetà si declinavano in una palette romantica di rosso, blu, rosa e nero; le conchiglie prendevano il posto delle perle e piume d’organza scendevano dagli orli danzanti.
Rocha ha dato un trattamento decisamente teatrale anche ai capi di tutti i giorni. Le giacche in gabardine ispirate al workwear si gonfiavano in volumi oversize, ricoperte di petali e perline applicati a mano, mentre cappucci scultorei incorniciavano il viso come nei ritratti rinascimentali.
Senza indulgere nel romanticismo fine a se stesso, Rocha rende l’intimità fisica: la si coglie nel modo in cui gli abiti avvolgono il corpo, si arricciano e vi si appoggiano. La PE 2027 raccontava il vestirsi con sentimento, senza risultare troppo leziosa.
Scoprite alcuni look qui sopra e visitate il sito del brand per saperne di più.
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