The Body Issue: ottimizzazione e dissoluzione

fashion, trends, report, optimzation, looksmaxxing, ozempic, Gucci, Matières Fécales, Bryan Johnson
Namilia, Natasha Zinko, Marine Serre, Matières Fécales, SKIMS, Collina Strada

Nel 2024, il marchio indipendente Namilia ha mandato in passerella alla Berlin Fashion Week una semplice canotta bianca, stampata con un messaggio tutt’altro che semplice: «I <3 Ozempic». Alcuni hanno criticato l’incauta glorificazione del farmaco dimagrante da parte del brand, mentre altri vi hanno letto una presa di posizione satirica e rinfrescante. In ogni caso, la maglietta ha fotografato l’attuale rapporto della moda con l’ottimizzazione del corpo: irrisolto e impossibile da ignorare.

moda, tendenze, report, ottimizzazione, looksmaxxing, Ozempic, Gucci, Matières Fécales, Bryan Johnson

Nell’ultimo decennio, soprattutto attraverso le collaborazioni con il settore tech, abbiamo assistito a una crescente affermazione dell’ottimizzazione del corpo nella moda.

Nel 2022, l’Oura Ring di Gucci ha trasformato un wearable di lusso in uno strumento per monitorare le performance. Nel 2025, la collaborazione tra Coperni e Meta ha fatto degli occhiali un’estensione dei sensi di chi li indossa. Attraverso queste partnership, il corpo è stato riletto come fonte di dati, quantificato e potenziato dagli oggetti che porta addosso. Parallelamente, le estetiche di campagne e retail di marchi come Gentle Monster presentano il corpo come una macchina, in relazione diretta con la tecnologia.

La moda attinge inoltre con sempre maggiore costanza alla ricostruzione del corpo e ai ritocchi chirurgici. La tendenza ha accelerato durante la pandemia, quando i riflessi dei nostri volti, mediati dallo schermo, sono diventati una presenza quotidiana.

moda, tendenze, report, ottimizzazione, looksmaxxing, Ozempic, Gucci, Matières Fécales, Bryan Johnson

L’«effetto Zoom» della pandemia ha aumentato la richiesta di procedure estetiche, mentre FaceTune ha normalizzato l’«Instagram Face» come aspirazione fisica anziché come filtro digitale. In quegli anni, la sfilata Primavera 2020 di Balenciaga ha portato in passerella protesi facciali. Altrove, il marchio francese Marine Serre ha lanciato Amor Fati, film dedicato alla sua collezione SS21. Ambientato in un laboratorio sterile, il film segue Sevdaliza e Juliet Merie in un percorso tra esistenzialismo e scoperta di sé. Forse inconsapevolmente, Marine Serre ha intercettato il crescente sentire della moda come chirurgia e del corpo come cyborg.

moda, tendenze, report, ottimizzazione, looksmaxxing, Ozempic, Gucci, Matières Fécales, Bryan Johnson

Più di recente, i brand sono passati dal simboleggiare la chirurgia al rappresentarla direttamente. Per la collezione SS25 «PLASTIC», Natasha Zinko ha vestito le modelle con abbigliamento chirurgico; su una camicia si leggeva: «Chi è il tuo chirurgo?». La collezione FW26 «One Percent» di Matières Fécales ha coinvolto Bryan Johnson, probabilmente l’esempio più pubblico di auto-ottimizzazione oggi, accanto a modelle costruite attorno a interventi estetici mal riusciti. Scelte di casting come queste suggeriscono che le passerelle stiano diventando sempre più uno spazio documentaristico senza filtri per la cultura dell’ottimizzazione: ne mettono in luce le estetiche, ma al tempo stesso le criticano.

Ora la moda ha incontrato il boss finale dell’enhancement corporeo contemporaneo: il looksmaxxing, termine entrato nella rosa delle parole dell’anno 2024 del Collins Dictionary. I brand hanno alimentato l’hype intorno al fenomeno: Clavicular ha sfilato per Gucci FW26, mentre il marchio di shapewear SKIMS ha lanciato Sculpt Wrap, una fascia modellante per il viso. L’ingresso di SKIMS nel contouring del viso suggerisce che categorie un tempo nettamente separate — «abbigliamento» e «intervento cosmetico» — si stiano fondendo in un unico continuum di strumenti per modificare il corpo.

moda, tendenze, report, ottimizzazione, looksmaxxing, Ozempic, Gucci, Matières Fécales, Bryan Johnson

Il 73% di chi ha risposto al nostro sondaggio afferma che interventi sul corpo, come le procedure estetiche e i farmaci dimagranti, stanno cambiando «in modo significativo» gli standard di bellezza e moda. E molto dipende dal linguaggio.
Un tempo, «self-care» descriveva quasi tutto ciò che si faceva per sentirsi meglio. «Looksmaxxing» indica invece una ricerca specifica, gamificata, di un risultato misurabile. Una volta che esiste una parola del genere, invita le persone a ottimizzarsi in quella direzione.

Nel 2009, Rick Owens dichiarò notoriamente: «Allenarsi è l’alta moda contemporanea. Nessun outfit potrà mai farti apparire o sentire bene quanto un corpo in forma». Le implicazioni di quella frase riecheggiano nell’odierna cultura dell’ottimizzazione. «Definito e visibilmente tonico» è stata la seconda descrizione più ricorrente dell’estetica corporea percepita oggi come più «alla moda».

Con i GLP-1 che rendono più accessibile l’estetica ultra-sottile, un fisico muscoloso potrebbe presto imporsi come ideale corporeo dominante nella moda: una silhouette muscolosa permette infatti di incarnare fisicamente l’elemento più importante dell’ottimizzazione, ossia disciplina e risorse.

moda, tendenze, report, ottimizzazione, looksmaxxing, Ozempic, Gucci, Matières Fécales, Bryan Johnson

Oggi il numero di figure pubbliche votate all’ottimizzazione è limitato, e lo è anche l’immaginario di moda costruito attorno a loro. Senza una rappresentazione più ampia, anche il racconto si assottiglia, approdando a un esito di longevità e omogeneità.

La campagna borse Estate 2026 di Mugler ha offerto un’immagine diversa, con la bodybuilder Tatiana Horslaville come protagonista. La campagna ne ha celebrato la forza alle sue condizioni, portando al centro dell’inquadratura un corpo che la moda mostra di rado.

Questa campagna si affianca ad altre, dalla collezione FW24 «STRONGER» di Collina Strada alla campagna 2026 «Becoming» di Tilfi: entrambe danno spazio a muse femminili forti, in un percorso di autorealizzazione celebrativo e tutto loro.

Nel futuro della moda, vorremmo vedere più collezioni e immagini di campagna di questo tipo: capaci di smantellare le convenzioni normative, ripensare la forza come espressione della femminilità e ampliare la rappresentazione fino a includere uno spettro più ampio di forme corporee e sartoriali.

Nulla di tutto questo richiede che la moda stabilisca se la maglietta «I <3 Ozempic» di Namilia fosse satira o approvazione. Richiede invece trasparenza e l’intenzione creativa di ampliare ciò che un corpo «ottimizzato» può essere nella moda.

0 Commenti Sii il primo a commentare
 

Sembra che tu stia usando un ad-blocker

Facciamo pagare gli inserzionisti invece dei nostri lettori. Sostienici aggiungendo il nostro sito alla whitelist.

Aggiungici alla whitelist

Come aggiungerci alla whitelist

screenshot
  1. Clicca sull'icona AdBlock nell'area delle estensioni in alto a destra.
  2. Sotto “Pausa su questo sito” clicca “Sempre”.
  3. Aggiorna la pagina o clicca il pulsante qui sotto per continuare.
screenshot
  1. Clicca sull'icona AdBlock Plus nell'area delle estensioni in alto a destra.
  2. “Blocca annunci su – Questo sito” disattiva l'interruttore per passare da blu a grigio.
  3. Aggiorna la pagina o clicca il pulsante qui sotto per continuare.
screenshot
  1. Clicca sull'icona AdBlocker Ultimate nell'area delle estensioni in alto a destra.
  2. Disattiva l'interruttore per passare da “Abilitato su questo sito” a “Disabilitato su questo sito”.
  3. Aggiorna la pagina o clicca il pulsante qui sotto per continuare.
screenshot
  1. Clicca sull'icona Ghostery nell'area delle estensioni in alto a destra.
  2. Clicca sul pulsante “Ad-Blocking” in basso. Diventerà grigio e il testo sopra passerà da “ON” a “OFF”.
  3. Aggiorna la pagina o clicca il pulsante qui sotto per continuare.
screenshot
  1. Clicca sull'icona UBlock Origin nell'area delle estensioni in alto a destra.
  2. Clicca sulla grande icona blu di accensione in alto.
  3. Quando diventa grigia, clicca sull'icona di aggiornamento che appare accanto o clicca il pulsante qui sotto per continuare.
screenshot
  1. Clicca sull'icona dell'estensione ad-blocker installata nel tuo browser.Di solito trovi questa icona in alto a destra dello schermo. Potresti avere più di un ad-blocker installato.
  2. Segui le istruzioni per disattivare l'ad-blocker sul sito che stai visualizzando.Potresti dover selezionare un'opzione di menu o cliccare un pulsante.
  3. Aggiorna la pagina o clicca il pulsante qui sotto per continuare.

Stai provando il nuovo sito beta

Condividi il tuo feedback con noi, ci aiuterà a migliorarlo per te.